Rifugio Dingo


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La sterilizzazione

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Sterilizzazione


Sei buone ragioni per sterilizzare la gatta:

Si evitano i tre periodi di estro all’anno, con conseguenti comportamenti lamentosirisolve definitivamente il problema dei cuccioli da collocare presso altri, che comporta ansia e spesso insuccessosi fa rischiare ai gattini la sofferenza dell’abbandono, con conseguente morte in strada per fame, incidenti, malattie e maltrattamentinecessità di far partorire una volta la micia è un luogo comune che anche i veterinari ritengono senza fondamentoi gattini nati dalla micia di casa toglie possibilità di adozione ai piccoli trovati abbandonati o nati in strada da mamme costrette al randagismo
Si contribuisce alla riduzione del reato di abbandono di animali domestici, un atto di crudeltà che coinvolge centinaia di migliaia di gatto ogni anno


Sei buone ragioni per sterilizzare il gatto:
Dato che i gatti maschi sono disposti all’accoppiamento tutto l’anno, si evita il loro continuo stato di ansia e desiderio di vagabondaggio in cerca di micieevita che il gatto vagabondo subisca incidenti d’auto, ferite nelle lotte con contagio di gravi malattie come Fiv e Felv, ascessi e altre patologie pericolose, avvelenamenti o maltrattamenti da parte di umanigli inconvenienti come la marcatura del territorio, l’aggressività, i vocalizzi notturni che irritano i vicinigatto sterilizzato (come la femmina) diventa più casalingo e affettuoso, senza rimpiantiè vero che ingrassa, è sufficiente una dieta sana ed equilibrata, mantenerlo agile con giochi e situazioni interessanti (consiglio valido anche per le micie). Si contribuisce alla riduzione del reato di abbandono di animali domestici, un atto di crudeltà che coinvolge centinaia di migliaia di gatti ogni anno


L'intervento chiurugico:

• quando inizia a manifestarsi il desiderio riproduttivo, generalmente all’età di 5–6 mesi per ambedue i sessi, su gattino sano; con ottimi risultati anche a 2–3 mesi per gatti che vivono randagi;
• da eseguire in ambulatorio veterinario;
• comporta 1–2 punti locali sia per maschio che per femmina, senza alcun rischio
• recupero completo della mobilità dopo 12–24 ore dall’anestesia;
• degenza in luogo caldo e tranquillo e, dopo 3 giorni, completa guarigione


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